Il mondo internazionale dei trasporti sta evolvendo verso l’Internet of Things e la Blockchain. Il parere di Andrea Cosentino, analista del settore dei trasporti presso Expense Reduction Analysts. (Fonte)

Nel contesto delle dinamiche che governano gli interscambi internazionali di beni e servizi, l’economia italiana gioca ancora un ruolo di primo piano, identificando proprio nell’export il principale punto di forza. Secondo gli ultimi dati diffusi dall’Istat, e nonostante la flessione del PIL degli ultimi mesi, le esportazioni italiane, nel periodo gennaio-novembre 2018, hanno registrato una crescita del 3,8%, rispetto allo stesso periodo del 2017.

In conseguenza di questo incremento, secondo quanto riporta l‘Osservatorio Contract Logistics del Politecnico di Milano, il settore della logistica, in Italia, ha chiuso il 2018 con un fatturato di circa 82 miliardi, in rialzo dello 0,6% rispetto all’anno precedente. Si tratta del quinto risultato positivo consecutivo, anche se quello del 2018 è il tasso di crescita più basso del quinquennio, che ha registrato il suo picco nel 2016 con una percentuale dell’1,7%. Secondo lo stesso osservatorio, tra gli elementi che avrebbero sostenuto l’andamento positivo del comparto figurerebbero, come detto, l’incremento delle esportazioni e l’aumento del traffico merci. La crescita non interessa solo il fatturato delle imprese del settore ma anche il numero degli addetti, che ha superato le 97mila unità, con un aumento che riguarda soprattutto corrieri e corrieri espresso (+11,6%) e gestori di magazzino (+3,4%).

Il tema al centro del dibattito interno al paese e al contesto imprenditoriale rimane comunque legato alla possibilità di individuare che cosa può essere migliorato nel processo logistico se, ancora oggi, fino al 40% dei mezzi viaggia vuoto o a mezzo carico, con impatti non solo sui costi delle imprese, ma anche sull’ambiente.

Come spiega Andrea Cosentino, analista del settore dei trasporti presso Expense Reduction Analysts “gli economic outlook della Federazione italiana delle Spedizioni illustrano con chiarezza alcune delle cause che hanno inciso sull’incremento dei costi aziendali di trasferimento delle merci: da un lato il consistente aumento del prezzo dei carburanti che gli operatori dei trasporti riversano sulla merce per recuperare il margine perso, dall’altra parte le normative ambientali internazionali che, ad esempio, impongono l’obbligo per tutte le compagnie di navigazione di utilizzare carburanti più puliti per ridurre l’incidenza dello zolfo, con conseguenti ricadute in termini di bilanci per le compagnie stesse e per le loro prestazioni di trasporto”.

“Gli operatori sono molti – specifica Cosentino – e in tale scenario c’è chi, a fronte delle incertezze economiche internazionali, tende ad aumentare i prezzi ma c’è anche chi, al contrario, trova economie di scala o sacrifica parte della marginalità pur di mantenere o ampliare quote di mercato. In un frangente simile si può svolgere una selezione dei fornitori ottenendo forti margini di risparmio mantenendo la qualità del servizio”. C’è da considerare, inoltre, che la rivoluzione digitale e tecnologica sta sempre più penetrando il comparto. Il mondo internazionale dei trasporti sta evolvendo verso l’Internet of Things e la Blockchain, organizzandosi a livello globale per queste innovazioni. In particolare, la sharing e l’on demand economy sono destinate a rivoluzionare sempre di più il settore della logistica: quell’ecosistema costruito sulla base della condivisione di risorse umane, fisiche e intellettuali, abilitato attraverso la tecnologia, in grado di unire la produzione, il commercio e il consumo di beni e servizi. Passi avanti che sicuramente contribuiranno a velocizzare processi e controlli, a tutto vantaggio di efficienza, rapidità e, sicuramente, contenimento dei costi.

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