Approfondimento sull’evoluzione del settore a causa dell’emergenza globale

Il Corona Virus ha provocato una crisi senza precedenti, colpendo tutti i settori, in tutto il mondo, in pochi mesi.

L’obiettivo di questo approfondimento è fornire un aggiornamento sulle difficoltà del settore automobilistico dovute a Covid-19 e una panoramica delle conseguenze per il mercato europeo delle autovetture. Daremo conto anche degli sviluppi previsti dei Valori Residui, includeremo una panoramica aggiornata degli incentivi per paese volti a stimolare la vendita e la sostituzione delle auto e, ultimo ma non meno importante, alcune nuove opportunità che potrebbero farsi strada nel breve periodo.

Gestione dell’emergenza in seguito al lockdown

Conseguenze sulla produzione globale

  • Al momento secondo gli scenari più probabili:
  • nel 2020 il mercato europeo subirà una flessione compresa tra il 20% e il 30%;
  • per raggiungere nuovamente i volumi del 2019 bisognerà aspettare fino al 2023;
  • la capacità produttiva diminuirà per far fronte ai volumi inferiori;
  • In alcuni paesi, ciò causerà verosimilmente gravi problemi di approvvigionamento.

La diffusione dell’emergenza a causa della pandemia mondiale

Conseguenze per il Mercato delle Autovetture

A maggio le vendite di autovetture in Europa sono calate del 57%, in alcuni paesi ancora di più:

  • Germania -50%
  • Francia -50%
  • Italia -50%
  • Paesi Bassi -59%
  • Spagna -73%
  • Regno Unito -89%

Come l’emergenza colpisce le aziende di tutto il mondo

Conseguenze per le imprese proprietarie di flotte

  • Le previsioni per il PIL in Europa sono negative. L’UE prevede che nel 2020 il PIL calerà dell’8,7%.
  • Questa previsione pessimistica relativa al PIL influisce sulle aspettative del Valore Residuo per i mercati automobilistici europei. Tuttavia, le riduzioni attese variano da paese a paese:
  • le previsioni di calo in Spagna si attestano intorno il 5% nel breve periodo, mentre ci si aspetta che nel 2022 i valori saranno ancora inferiori del 4-5% rispetto ai livelli pre-Covid;
  • la Germania stima un calo di circa il 2,5%, che proseguirà stabilmente fino al 2022;
  • i Paesi Bassi prevedono un calo di circa il 3% nel 2020 e una lenta risalita al -1,7% nel 2022;
  • un calo limitato è invece atteso nel Regno Unito, circa lo 0,8%, con un ritorno ai livelli pre-Covid nel 2022.
  • Oltre a ciò, va considerato che i paesi europei si trovano ad affrontare sfide diverse con relative conseguenze molto differenti. Per esempio, i livelli delle scorte in Spagna sono estremamente alti e quindi determinano delle promozioni, mentre in Germania sono bassi.

Le nostre aspettative sulla base degli aggiornamenti al 8/7/2020

  • Per stimolare le vendite di auto o la sostituzione delle auto più vecchie con modelli più nuovi, alcuni paesi prevedono l’introduzione di vari tipi di incentivi. Per informazioni aggiuntive, si rimanda alla tabella in allegato.
  • L’industria è esposta al rischio di una seconda ondata pandemica e, nel corso della crisi, di un numero crescente di fallimenti lungo l’intera catena di approvvigionamento.
  • Tuttavia, ci sono anche alcune opportunità! Molti rivenditori abbracciano nuovi modelli di business, come le vendite online. Inoltre, la riluttanza a utilizzare i trasporti pubblici può portare ad un aumento della domanda di auto usate e aumentare i valori residui in alcuni paesi.

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Alfredo Longo, è un professionista con un’importante esperienza maturata in contesti multinazionali sia in ambito Pianificazione Strategica e Controllo di Gestione, sia in ambito Vendite e Marketing.

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