Un possibile aumento dell’IVA a partire dal 2020, nel caso in cui non siano raggiunti gli obiettivi di finanza pubblica negoziati con Bruxelles, è oggetto in Italia di acceso dibattito da settimane e in particolare ora, all’indomani delle elezioni europee, nel tentativo di fare luce sui prossimi sviluppi politici ed economici che segneranno il futuro dell’Europa e quello del nostro paese.

Questo tema assume una rilevanza particolare tenendo in considerazione l’attuale delicato contesto economico, in cui la pressione sul settore manufatturiero è ad un picco e per molte differenti ragioni. Fra queste il nostro Senior Partner Ugo Rietmann individua in particolare la guerra commerciale USA-Cina, che introduce incertezza sull’export; l’adozione di nuove tecnologie (pensiamo alla AI nella analisi dei big data) che costringe le imprese ad accorciare drammaticamente i cicli di innovazione; la mentalità dei consumatori che cambia, come per esempio nel caso del settore dell’auto, dove spinge con forza verso il “green”. Per non parlare degli accadimenti politici, Brexit in testa, che hanno ripercussioni dirette e significative sull’economia e la conduzione delle imprese.

Tutta questa incertezza genera, tra gli altri effetti, pressione sui margini e la reddittività delle aziende. In questo contesto un aumento delle aliquote IVA avrebbe un impatto di grande rilievo. Oltre a comportare un aggravio di costi per il consumatore finale, infatti, una variazione delle aliquote IVA colpirà in modi diversi sia chi opera nel B2C sia chi opera nel B2B.

Come prevenire il problema?

Le aziende dovranno implementare tempestivamente strategie che permettano loro di rimanere competitive, mantenendo margini e volumi di vendita.

La nostra Partner Sara de Benedittis commenta a questo proposito: “Solo impostando subito un lavoro di analisi dei propri costi, cercando di capire dove potrebbero esserci degli spazi per un’azione di ottimizzazione della spesa senza inficiare la qualità dei prodotti o servizi acquistati le aziende potranno non farsi cogliere impreparate da uno scenario economico che potrebbe portare ad una contrazione dei consumi tra lo 0,2% e 0,7%”.

È questo il tipo di intervento che le aziende possono affrontare avvalendosi del supporto di Expense Reduction Analysts, il cui approccio olistico consente di agire con interventi flessibili ed integrati sui costi di importanti funzioni aziendali, recuperando reddittività senza sottrarre al Management tempo e risorse preziose.

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Sara De Benedittis


Sara De Benedittis è una professionista con un’importante esperienza e conoscenza maturate nei settori dell’amministrazione, finanza e controllo di gestione.
Nel corso della sua carriera di Finance Manager in diverse società multinazionali ha conseguito significativi successi sviluppando procedure ed implementando strategie per migliorare l’efficienza e ridurre i costi delle aziende con cui ha collaborato. Per questo all’interno di ERA, oltre all’attività di Business Development, è specializzata nel Client Management.
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Ugo Rietmann


Ugo Rietmann è un professionista con una importante esperienza di General Management e di consulenza acquisita in posizioni apicali in diverse aziende multinazionali in mercati molto competitivi nei settori dell’elettronica di consumo, delle telecomunicazioni e dei new media. Nell’ambito di ERA la sua specializzazione è nel Business Development e nel Client Management.
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